Silvana Gross
La posa della prima pietra a “suon di zampa” (una pratica piuttosto inconsueta!) risale al 13 settembre 2000, quando quattro robusti labrador iniziarono a scavare
attorno a quella che veniva considerata una vera e propria scommessa. Oggi, però, può
considerarsi conclusa l’opera avviata due anni fa con tanto slancio da Primo, Chasra, Fellini e Glory.
Nell’area di proprietà della scuola lungo la Markstallstrasse ad Allschwil si presenta un singolare complesso di
edifici che s’inserisce armonicamente nel paesaggio, pur risaltando al tempo stesso per le linee nette. La costruzione progettata dallo studio di architettura Stump & Schibli BSA di
Basilea colpisce per l’architettura funzionale ed essenziale. La forma degli edifici dall’aspetto freddo viene relativizzata dalla scelta dei materiali e dei colori. Tutte le costruzioni sono
raggiungibili da un cortile centrale. I cuccioli che giocano nei giardini con libera uscita al termine del cortile catturano rapidamente l’attenzione del visitatore; possibilità di sedersi e una fontana invitano a soffermarsi.
Insistente desiderio dei responsabili della
scuola era realizzare
un edificio in cui i cani potessero essere allevati nel rispetto delle specie e gli uomini si sentissero comunque a proprio agio. Dall’altra parte ci si è sforzati anche di tenere conto degli
aspetti ecologici: le grandi superfici del tetto dell’edificio adibito a canile vengono infatti utilizzate per la produzione dell’acqua e l’intera struttura è riscaldata da un impianto di combustione a ritagli di legna.
Accanto ai due tratti dei box disposti a forma di L, in grado di ospitare fino a 48 cani, si
trova il tratto dell’allevamento con sei box per i cuccioli equipaggiati secondo i ritrovati più moderni della ricerca sul comportamento animale. Tutti i box per i cani hanno
riscaldamento a pavimento e abbeveratoio automatico con acqua fresca. I cani possono lasciare autonomamente i box, sia di giorno che di notte, attraverso una botola e soggiornare nel tratto all’aria aperta.
Grazie alla particolare disposizione dei box, i cani hanno un contatto visivo tra di loro nella zona esterna. All’interno, invece, possono osservare ciò che accade nei corridoi attraverso i vetri
integrati nelle porte dei box. I cani risultano così meglio integrati e non si sentono isolati, il che contribuisce notevolmente a migliorare il loro benessere. Oltre ai prati di
libera uscita su erba, la scuola dispone ora di una libera uscita all’asciutto con una parte coperta da utilizzare in caso di cattivo tempo.
L’ampia concezione delle foraggerie consente una preparazione e somministrazione celere e funzionale del cibo.
Per la cura quotidiana del corpo sono disponibili, nell’apposito locale per la toelettatura, quattordici tavoli e parecchie vasche da
bagno per cani. Anche i gatti sono tornati ad avere il proprio spazio nella nuova Scuola: nell’area creata appositamente per loro e allestita nel rispetto delle esigenze feline con vista
sul locale di toelettatura e sugli spazi di libera uscita possono sempre trovare cibo e acqua fresca! Per la conservazione dei vari articoli per cani e delle riserve di cibo è stato previsto un ampio deposito.
La terza parte dell’impianto è composta da un edificio a due piani e dall’appartamento del custode. Nella zona d’ingresso, attrattive vetrine propongono gli articoli pubblicitari della
Scuola offerti in vendita ai visitatori nella Giornata delle porte aperte. Al piano seminterrato si trova una sala per proiezioni, accessibile dall’esterno e concepita per ospitare 50 persone;
questo livello accoglie anche la caffetteria del personale, la sala pichetto, un locale adibito ad archivio e magazzino per materiale da ufficio e stampati. Gli uffici dell’amministrazione e
del settore Allevamento, così come la sala riunioni si trovano invece al piano terra.
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